Un utero di Pane.


 

Si nasce preti da un Pane spezzato.

Si viene da un nutrimento. Si sorge da una spaccatura.

E si portano impressi nell’animo e nella carne una Fame e una Ferita.

L’insaziabile Fame di Lui che grida in noi. La Ferita d’amore per noi che non finisce di guarire in Lui.

L’una e l’altra a richiamarti, senza sconti, al posto che ti è dato: servo insieme a «Colui che serve».

A dire la tua fame insieme a quella di ogni uomo, cercando insieme il Pane spezzato che dà la vita.

A consegnare i tuoi dolori insieme a quelli di ogni uomo, sperando la salvezza dal Cuore Ferito in cui nasce la vita.

 


 

Sono nato prete dalla frattura del Pane.

Dodici anni fa. I trentatré precedenti, solo una paziente gestazione.

Lo sento ogni volta che tengo tra le mani il Pane, ogni volta che avverto che è quel Pane a tenermi.

Non c’è giorno che abbia trascorso senza avvertire quella Fame e senza percepire il pulsare di quella Ferita.

Tra la fiducia e il travaglio. Tra la soddisfazione e il bisogno. Tra la solitudine e la compagnia. Tra la fragilità e la forza. Tra il peccato e la misericordia. Tra il desiderio e l’attesa.

Consolato e inquieto. Affamato e sazio.

Comunque, nell’unico “posto” in cui posso esistere.

Sui bordi di un Pane spezzato.

 

About the author

Originario di Lecco dove nasce nel 1972. Prete della Diocesi di Milano dal 2005. Attualmente Rettore del Collegio Arcivescovile A. Volta di Lecco.

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